Il 23/5 l’Agenzia delle Entrate ha aperto l’accesso alla consultazione del 730 precompilato, con la possibilità di modificarlo e trasmetterlo dal 31/5.
Con l’introduzione del 730 precompilato, avvenuto con il 730/2015, una delle opinioni più comuni tra i cittadini era:
Non farò più il 730 al CAF, perché devo spendere soldi per fare qualcosa che trovo già compilato online e che posso trasmettere direttamente da casa?”.

Il 730 precompilato nel corso di questi anni ha avuto numeri sempre più crescenti, grazie anche ai continui aggiornamenti e sviluppi. L’AdE ha comunicato recentemente che si è passati da 1,4 mln di dichiarazioni nel 2015 a 4,2 mln nel 2021 trasmesse in autonomia dai contribuenti dal portale online.

Parallelamente però va segnalato un altro dato molto importante che riguarda il ruolo del CAF.
I 730 elaborati da Acli Service Bergamo hanno registrato un incremento del 20% dal 2015 a oggi.
Quindi, se è vero che molti cittadini hanno preferito elaborare i 730 in autonomia ricorrendo alla Precompilata, è evidente che c’è una grossa parte di popolazione che ancora oggi ritiene importante rivolgersi ai nostri uffici.

Ma cosa porta e cosa deve portare quindi il cittadino a rivolgersi ancora al CAF?

1) Complessità della materia
Il Fisco come ben sappiamo è una materia molto complessa e nonostante i tentativi di “Semplificazione” si assiste annualmente all’introduzione di nuove detrazioni fiscali e a decreti che portano a catena a chiarimenti necessari dell’AdE i quali generano non di rado modifiche a certezze acquisite negli anni (emblematico è il fatto che l’AdE nel 2021 abbia pubblicato 20 circolari, 78 risoluzioni e 897 risposte a interpelli). In questo quadro diventa spesso difficile per il cittadino trovare la soluzione corretta alla propria situazione specifica e diventa necessario rivolgersi a personale adeguatamente aggiornato e formato.

2) Limiti della Precompilata
La Precompilata infatti, nonostante i continui miglioramenti, non è completa e in molti casi l’ accettazione senza un’attenta analisi potrebbe essere controproducente per il contribuente. Di seguito alcuni esempi significativi:

Familiari a carico: il dato fornito dalla Precompilata è quello della Certificazione Unica. Non significa però che sia corretto; capita spesso che un familiare inizi a lavorare in corso d’anno senza che chi ne sosteneva il carico avvisi il datore di lavoro, trovandosi così erroneamente il familiare a carico per l’intero anno. Oppure può capitare che dall’esito del 730 sia utile, per i figli a carico, variare la percentuale di ripartizione del carico tra i genitori per una maggior convenienza rispetto a quanto gestito durante l’anno con i rispettivi datori di lavoro.

Certificazione Unica: se il sostituto di imposta riemette la CU dopo una determinata data, l’AdE vede i dati della prima CU trasmessa e non di quella definitiva. Oppure, in presenza di più CU, può essere che il sistema non calcoli correttamente i giorni da lavoro per cui spettano le relative detrazioni fiscali.

Oneri e spese: non tutte le spese detraibili vengono riportate sulla precompilata e non tutte quelle inserite portano automaticamente all’attribuzione incondizionata della detrazione fiscale senza alcun approfondimento. Si pensi alle spese legate ai bonus edilizi: la Precompilata segnala i pagamenti avvenuti con bonifico bancario dedicato ma questo non significa che sia sufficiente per il riconoscimento della detrazione!

A ciò si aggiungono inoltre diverse informazioni presenti nella banca dati dell’Agenzia delle Entrate ma non inserite nella dichiarazione Precompilata: si tratta di tutte quelle informazioni fornite da soggetti terzi che l’Agenzia delle Entrate ritiene incomplete o incoerenti: ciò può accadere, ad esempio, se vi è stato l’acquisto di un fabbricato di cui però l’Amministrazione finanziaria non conosce ancora la destinazione, oppure quanto gli interessi passivi per il mutuo comunicati dalla banca siano di importo superiore a quelli indicati nella dichiarazione dell’anno precedente. Tutti elementi che necessitano quindi di un approfondimento specifico.

Tutto ciò non lo segnaliamo per disincentivare l’uso della Precompilata: quest’ultima è infatti un ottimo strumento, soprattutto per le situazioni lineari, ma come ogni cosa va gestita con adeguata competenza per evitare di incorrere in errori.

Elaborare il 730/2022 presso Acli Service Bergamo significa ricevere da parte di operatori appositamente formati e aggiornati un’assistenza in riguardo alla propria posizione fiscale che va a colmare i limiti dello strumento messo a disposizione dall’Amministrazione finanziaria.